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Johnson&Johnson e le pari opportunità: 8 settimane di congedo paternità

DA Ticino LIVE - http://www.ticinolive.ch/2017/08/25/johnsonjohnson-le-pari-opportunita-8-settimane-congedo-paternita/

paternita 2017 510x340Johnson&Johnson e le pari opportunità: 8 settimane di congedo paternità

25 agosto 2017 

Un passo importante verso le pari opportunità è stato compiuto in Ticino grazie alla Johnson&Jonhson. Il gigante americano che ha una delle sue sedi anche a Mezzovico concederà infatti a partire da fine anno ben 8 settimane di congedo paternità ai suoi dipendenti. La novità sarà introdotta a livello mondiale in tutte le sedi dell’azienda, quindi sarà valida anche per i 7000 dipendenti attivi sul territorio svizzero.

Otto settimane sono persino più di quanto richiesto dall’iniziativa popolare promossa da Travaille.Suisse che ha raccolto 107’000 firme per promuovere quattro settimane di congedo per i neo papà. Quella di J&J è una prima a livello svizzero ma è un’eccezione anche a livello europeo dove i congedi paternità sono diffusi soprattutto nei paesi nordici.

Il portavoce dell’azienda Thomas Meier ha rivelato al 20minuti: “ I dipendenti di Mezzovico, così come gli altri, ne sono a conoscenza da un paio di settimane anche se sono ancora da decidere i dettagli. Al momento non è previsto alcun requisito particolare, né di essere alternativi alla madre”, alle quali rimangono le 18 settimane già previste. Ha inoltre aggiunto che una soluzione simile è perfettamente in linea con la politica dell’azienda “attenta alla famiglia e al benessere dei suoi impiegati. Ci sentiamo responsabili verso la comunità. Non è l’unico benefit che concediamo, nell’intento di plasmare e migliorare le condizioni di vita e di lavoro”.

 
Ci pensa papà - RSI - Falò 16.03.2017

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Thierry ha 42 anni e si occupa a tempo pieno delle figlie Sara, 15 anni e Céline 19. Dorme su un letto pieghevole in soggiorno e giorno dopo giorno cerca di reggere il peso della situazione. Luca e suo figlio Fabio,14 anni, hanno un rapporto di grande complicità. Ottenerne la custodia è stato difficile, ci sono voluti ben quattro anni di battaglie legali. Queste ed altre sono le storie di padri che allevano i loro figli da soli, affrontando quotidianamente le difficoltà di conciliare la vita privata e quella professionale.

 
Iniziativa per il congedo paternità

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Necessario
La nascita di un figlio è un grande passo nella vita. Per la buona riuscita di questo inizio ci vuole un padre presente. Ogni padre. Non solo quelli che possono permettersi un congedo non pagato.

Al passo coi tempi
I papà di oggi vogliono assumersi le proprie responsabilità sin dall'inizio. La società addirittura glielo impone. Questo premette che sia messo a disposizione il tempo libero necessario.

Finanziabile
Il finanziamento dei 20 giorni di congedo paternità è già quasi completo perché i giorni di servizio militare sono in calo. Congedo paternità – un grande passo per i papà, un piccolo passo per l'assicurazione sociale.

Firma l'iniziativa ONLINE

Perché un'iniziativa?

Provate ad immaginarvi la seguente situazione: state per diventare papà, un evento unico e indimenticabile. Ma come regolare le assenze con il vostro datore di lavoro?

Oggi, per gli eventi che vi riguardano personalmente, il Codice delle obbligazioni riconosce un «diritto di assentarsi dal lavoro per il tempo necessario». Tuttavia non è stato definito quanto duri questo tempo e se è pagato. Questo significa che di fatto la Svizzera non ha un congedo paternità pagato. Eppure dopo la nascita la madre ha bisogno di cure, i fratelli e sorelle del neonato hanno bisogno di attenzioni e di assistenza, e il neonato vuole poter conoscere suo papà – e per bene.

È per questo che da anni le organizzazioni della società civile e le rappresentanze dei lavoratori richiedono un congedo paternità. Purtroppo né la via parlamentare, né le pressioni esercitate sulle aziende dell'economia privata sono riuscite ad ottenere risultati decisivi. Ma il consenso della società aumenta. Nel 2015 l'istituto Link, su incarico di Travail.Suisse, ha condotto uno studio rappresentativo ottenendo un risultato chiaro come il sole: l'81% è a favore di un congedo paternità pagato. Ecco dunque com'è nata l'iniziativa popolare.

L'associazione «Congedo paternità – ora!» ha lanciato in data 17 maggio 2016 l'iniziativa popolare «Per un congedo paternità sensato – a vantaggio di tutta la famiglia». L'iniziativa esige un congedo paternità pagato degno del suo nome: 20 giorni, da prendere in modo flessibile entro un anno.

Testo dell'iniziativa
Liste per le firme

 
Rendere più flessibile il concetto di nucleo famigliare

Dopo il divorzio l’affidamento alternato ha molti vantaggi.
Di Oliver Hunziker - GeCoBi

hunziker oliver 2016A partire dal 1. Gennaio 2017, con l’entrata in vigore del nuovo diritto al mantenimento i genitori separati, ma anche i loro figli, possono richiedere al giudice di valutare se, per il bene del figlio, sia opportuno disporre dell’affidamento alternato.

Settimana scorsa e stato reso noto uno studio dell’università di Ginevra, condotto dalla professoressa di diritto Michelle Cottier che arriva alla conclusione che la svizzera non è ancora pronta per accogliere un tale modello.

L’associazione Svizzera per la bigenitorialità GeCoBi, dalla sua costituzione nel 2008 si impegna per l’affidamento alternato.

Ma l’obiettivo non è farlo diventare la regola.

La richiesta è piuttosto che l’affidamento alternato venga esaminato come primaria opzione -  e quando è nell’interesse dei figli venga sempre disposto.

Ad oggi la prassi in uso, in caso di divorzio, è che i figli vengono affidati alla madre e al padre viene garantito un ampio diritto di visita e imposto il dovere del mantenimento dei figli e spesso anche della moglie.

Tradotto dal linguaggio giuridico “ampio diritto di visita” nella realtà significa due giorni ogni due settimane, ed una parte delle vacanze scolastiche.
Dei 30 giorni di un mese i bambini ne trascorrono solo 4 con il padre.

Secondo studi internazionali condotti da più di vent’anni ciò non è sano per i bambini, per il semplice fatto che in così breve tempo non riescono ad istaurare il rapporto necessario con una figura di riferimento così importante per loro, quale è il padre.  

In tale contesto va perso uno stimolo molto importante per il loro sviluppo.

Molti nuclei famigliari in svizzera vivono secondo il modello classico (madre a casa a curare i figli, padre al lavoro a tempo pieno)

Alcuni lo scelgono consapevolmente, più spesso però vi ci sono costretti da fattori esterni.

Quando uno dei genitori guadagna nettamente meno o sceglie di dedicarsi principalmente alla cura dei figli dopo la nascita,
all’altro genitore, per far fronte ai costi della famiglia non resta che compensare la minore entrata lavorando di più

E così scatta la trappola del modello classico. ...

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