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Ex Tutorie, la via mediana

La Regione Ticino 25/05/2016, Pagina 5 - PDF pdf1

L’idea della sottocommissione: diritto di famiglia alle preture, protezione alle Arp

di Paolo Ascierto e Andrea Manna

C’è da sciogliere un nodo tecnico. Rückert (Lega): ‘E tutto rimane aperto’. Durisch (Ps): ‘Sistema attuale da cambiare’.

C’erano una volta le Tutorie. Oggi ci sono le Autorità regionali di protezione, le Arp, a occuparsi della protezione di adulti e minori. E domani? La via del Consiglio di Stato è chiara: passare dal modello amministrativo a quello giudiziario. Ossia da un sistema incentrato sulle Arp a uno incentrato sulle preture. Una proposta, quest’ultima, già benedetta dal Gran Consiglio. Senonché ora la sottocommissione parlamentare della Legislazione che sta approfondendo il dossier propone una ‘via mediana’, a metà tra il giudiziario e l’amministrativo. Nello specifico, spiega alla ‘Regione’ la coordinatrice della sottocommissione Amanda Rückert (Lega), si tratterebbe di «passare alle preture tutte le attuali competenze delle Arp che rientrano sotto il cappello del diritto di famiglia. Le Arp, la cui struttura andrebbe comunque rivista, manterrebbero invece le proprie competenze nell’ambito della protezione di adulti e minorenni». Calma e gesso però. «Tutto è ancora aperto». Anche perché c’è un nodo tecnico da sciogliere: «Il Codice civile – spiega Rückert – stabilisce all’articolo 440 che l’autorità che giudica deve essere la stessa in entrambi gli ambiti: quello del diritto di famiglia e quello della protezione». Per questo si è chiesto all’Ufficio federale di giustizia se sussistono «margini di manovra» per seguire la ‘via mediana’. D’accordo. Ma perché non passare al giudiziario come si era stabilito a suo tempo? «Dalle diverse audizioni condotte in sede di sottocommissione è emersa una disparità di trattamento nell’ambito del diritto di famiglia: quando si ha a che fare con figli di genitori sposati per questioni di separazioni, mantenimenti e via dicendo – spiega la deputata leghista – è sempre competente la pretura. Se per contro i genitori non sono sposati la competenza è delle Arp». Per eliminare tale «disparità di trattamento» si è quindi pensata la ‘via mediana’, «che è una via possibile, ma non l’unica». Si vedrà. «Sto ancora valutando quale sia la soluzione migliore. Devo dire però – aggiunge il socialista Ivo Durisch – che se prima ero un po’ scettico sul modello giudiziario così come proposto dal messaggio governativo, ora sono possibilista». In ogni caso, continua il capogruppo del Ps, «è secondo me necessaria una riduzione a cinque del numero delle Arp e la loro cantonalizzazione. Nel senso che le Autorità regionali di protezione dovrebbero dipendere non più dai Comuni, bensì dal Cantone. L’attuale modello amministrativo infatti non soddisfa». Inoltre, rileva Durisch, «bisognerà affrontare un altro aspetto del sistema vigente e cioè la formazione dei curatori che spesso si trovano confrontati con situazioni divenute per loro ingestibili». E l’esecutivo? Non chiude le porte. «Attendiamo – rileva il capo del Dipartimento istituzioni (Di) Norman Gobbi , ricevuto ieri mattina dalla sottocommissione – di conoscere il parere dell’Ufficio federale di giustizia, che solleciteremo affinché risponda ai deputati. Poi ci confronteremo con la sottocommissione sulle vie che si potranno prendere: c’è lo statu quo, mantenendo un sistema amministrativo in mano ai Comuni. Oppure, sempre in ambito amministrativo, si potrebbero cantonalizzare le Arp. Oppure ancora passare al giudiziario con le preture o con la creazione di un apposito tribunale. Questi gli scenari tra i quali scegliere. E il settore – conclude Gobbi – non deve essere scombussolato dal punto di vista operativo, dato che si rivolge a persone che hanno bisogno».

 
Tempi Moderni RSI Venerdì 6 05 2016

La parità di diritti Uomo/Donna in Svizzera, dopo 20 anni dall'introduzione del concetto. La legge e la politica famigliare federale è ancora lontana dall'essere a giorno. La Norvegia lo è già da anni, compreso il congedo parentale per i papà. La vera parità dei diritti passa anche dalle leggi che trattano in modo paritario.

 
Il Quotidiano - 28 aprile 2016 - Approfondimento

 

Grazie a tutti i partecipanti

alla festa per i nostri 10 anni di attività
in occasione dell'assemblea annuale 2016

Cari soci e amici,

foto4Vogliamo innanzi tutto ringraziare tutti voi per il sostegno che ci avete dato in questo percorso, ognuno di voi ha contribuito ai nostri successi e ci ha permesso di ascoltare, recepire i bisogni e di aiutare molti genitori e quindi i loro bambini.

In occasione di quest’importante ricorrenza abbiamo voluto proporre una "lettura" delle problematiche che affrontiamo giornalmente grazie a varie proposte, come la proiezione di un film RapAtt2015divertente e un bell'esempio di bi-genitorialità,

un interessante percorso fotografico realizzato da Nicolino Sapio, attivo nel Canton Zurigo, che ha descritto il suo ultimo lavoro intitolato “Die Verwandlung” (progetto realizzato grazie alla partecipazione di alcuni padri che non hanno ottenuto l’affidamento dei propri figli);

la presentazione dei contributi letterari di scrittori, vicini ad AGNA, che con i loro romanzi hanno permesso di avvicinare le famiglie ai temi legati alla separazione e divorzio, anche in modo ironico ma toccante come il libro “Il demolitore di camper” di Luca Saltini, che anche grazie ad AGNA, potrà diventare un FILM e di Dario Daniele con i suoi libri descrittivi del rapporto padre figlio.

Se volete conoscere più nel dettaglio l’operato di AGNA in quest’ultimo anno, potete scaricare e leggere il rapporto di attività 2015 cliccando qui o sull'immagine del rapporto di attività .

È sempre aperto l'invito a partecipare anche attivamente alle attività del comitato, al quale potete scrivere a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

Il segretario operativo
Rudy Novena

 
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