Stabilità tra due case
I bambini hanno bisogno di prevedibilità. Anche se vivono in due contesti familiari diversi, il loro mondo deve restare coerente. Regole condivise (sui compiti, l’uso di tablet, le uscite), valori comuni e comunicazioni chiare fanno sentire i figli protetti.
Presenza nella vita scolastica
La scuola diventa il centro della vita quotidiana. È importante che entrambi i genitori siano coinvolti: partecipare alle riunioni, conoscere gli insegnanti, informarsi sui progressi e sulle difficoltà scolastiche. Se uno dei due genitori è meno presente fisicamente, può comunque restare aggiornato con strumenti digitali.
Organizzazione e comunicazione
Questa fascia d’età richiede una buona logistica: trasporti, sport, compiti, feste di compleanno. Una comunicazione efficace tra genitori è fondamentale per evitare stress e disguidi. Usare un calendario condiviso o un’app di gestione aiuta a tenere tutto sotto controllo, riducendo le incomprensioni.
Farli sentire ascoltati, senza metterli in mezzo
I bambini tra i 6 e i 12 anni iniziano ad avere opinioni proprie. È giusto ascoltarli, ma senza caricarli di responsabilità. Le decisioni vanno prese tra adulti, lasciando i figli liberi dal peso dei conflitti o delle scelte.
Il patto educativo tra genitori
La co-genitorialità non si limita alla divisione dei tempi: è un impegno continuo a collaborare per il bene dei figli. Quando i genitori mantengono una linea educativa coerente, anche da separati, i figli crescono con più fiducia e stabilità emotiva.