Il bisogno di autonomia (ma con radici)
Tra i 13 e i 18 anni, gli adolescenti cercano indipendenza, ma hanno ancora bisogno di limiti chiari e adulti presenti. Il ruolo dei genitori separati è quello di garantire continuità educativa anche da case diverse, evitando contraddizioni o deleghe eccessive.
La comunicazione che costruisce fiducia
Gli adolescenti non vogliono sentirsi interrogati, ma ascoltati. Offrire uno spazio di dialogo autentico, senza giudizio, è il modo migliore per capire cosa vivono e di cosa hanno bisogno. Mostrarsi disponibili, anche se si chiudono, aiuta a mantenere un legame forte.
Due case, una sola direzione
La co-genitorialità deve evitare le “gare” tra genitori. Offrire regole simili, coordinarsi su orari, uso del cellulare, scuola, amici, trasmette coerenza e sicurezza. Gli adolescenti sanno approfittare delle divisioni: evitiamo di diventare “genitori opposti”.
Riconoscere e accogliere il conflitto
È normale che un adolescente metta in discussione tutto, anche la separazione. Potrebbero esprimere rabbia, disillusione o silenzi prolungati. È importante non prenderla sul personale, ma essere presenti, senza invadenza. Un atteggiamento calmo e coerente paga nel tempo.
Il rispetto reciproco tra genitori si riflette nei figli
Evita critiche reciproche, anche implicite. Gli adolescenti sono sensibili alla lealtà e all’equilibrio. Se percepiscono tensioni costanti tra i genitori, possono sviluppare sfiducia o assumersi ruoli che non spettano a loro.