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Figli di età diverse in una famiglia separata: come adattare strategie e comunicazione

Figli di età diverse in una famiglia separata: come adattare strategie e comunicazione
AGNA Associazione genitori nell'accudimento

Associazione  genitori nell'accudimento‍

500 parole di agna

tempo di lettura: 4 minuti

02 Novembre 2025‍

Buongiorno Visitatore, questa è 500 parole di AGNA, la newsletter in cui ogni settimana condividiamo idee, storie e strategie sviluppate dall'esperienza di 20 anni nel sostenere le famiglie in separazione e divorzio, per il bene dei figli coinvolti. 

Quando in una famiglia separata convivono figli di età diverse – ad esempio un bambino di 5 anni e un fratello adolescente – le sfide si moltiplicano.

Ogni fascia richiede attenzione su misura, ma spesso si è costretti a prendere decisioni “uniche” per situazioni molto diverse.

Come si può esercitare una co-genitorialità efficace e rispettosa delle differenze evolutive tra i figli?

Diversi bisogni, un solo obiettivo: il benessere

Il figlio piccolo ha bisogno di ritualità, rassicurazione e presenza costante. L’adolescente cerca autonomia, rispetto e ascolto non giudicante. Un giovane adulto magari vive già fuori casa, ma continua ad avere legami e aspettative.

Uniformare tutto è un errore: serve invece imparare ad adattare il proprio ruolo genitoriale in base all’età e alla fase di vita di ciascun figlio.

Strategie differenziate ma coordinate

Ecco alcuni esempi:

Per i più piccoli: stabilità nei passaggi tra le case, oggetti familiari, comunicazione semplice.

Per i bambini in età scolare: chiarezza sulle regole e collaborazione con l’altro genitore.

Per gli adolescenti: flessibilità sugli orari, spazio personale, ma anche confini chiari.

Per i giovani adulti: dialogo maturo, supporto su richiesta, rispetto dell’indipendenza.

L’importante è non creare gerarchie affettive: ogni figlio deve sentirsi visto e riconosciuto nei propri bisogni.

Comunicazione calibrata

Il modo in cui si parla con i figli deve cambiare con l’età.

Ma il messaggio di fondo – “ti vogliamo bene, anche se le cose sono cambiate” – deve restare costante. Serve una comunicazione che sia coerente, ma personalizzata.

Evita frasi come “sei il più grande, quindi arrangiati” oppure “sei troppo piccolo per capire”.

Tutti hanno diritto a spiegazioni chiare e a una presenza emotiva adeguata.

Coordinarsi come co-genitori

Anche se faticoso, è importante che i genitori separati si confrontino sulle diverse strategie da adottare con ciascun figlio. Decidere insieme “chi gestisce cosa”, valutare le esigenze in base all’età e fare squadra aiuta a prevenire tensioni e sovraccarichi.


Prossimo tema che verrà toccato

"Come proteggere il tempo di qualità con i figli, anche con turni e distanze".

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Rudy Novena

Direttore - AGNA

6900 Lugano

info@agna.ch | www.agna.ch


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