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Le mamme ce la fanno, una domenica qualunque.

Le mamme ce la fanno, una domenica qualunque.

Buongiorno Visitatore ‍, questa è 500 parole di AGNA, la newsletter in cui ogni settimana condivido idee, storie e strategie sviluppate negli anni nel sostenere le famiglie in separazione e divorzio, per il bene dei loro figli. 

AGNA Associazione genitori nell'accudimento

Associazione genitori
nell'accudimento‍

500 parole di agna

tempo di lettura: 4 minuti

10 Maggio 2026 ‍‍

Qualche giorno fa mi sono imbattuto casualmente nel racconto di una mamma, condiviso sui social.

L'ho letto tutto d'un fiato. Ve lo riporto qui, con le sue stesse parole.

Oggi mia figlia di otto anni mi ha detto una cosa:

mamma oggi è stato uno dei giorni più belli della mia vita”.

Io ho semplicemente sorriso perché a dire la verità non abbiamo fatto nulla di speciale oggi.

Siamo andate a fare colazione al bar, poi siamo andate al centro commerciale a comprare delle cose e poi siamo andate al supermercato a scegliere le uova di Pasqua. Una giornata normale, o perlomeno così pensavo io.

Perché poi aggiunge: “è stato bello quasi quanto il 6 giugno dell'anno scorso.”

Allora le ho chiesto: “Il 6 giugno? Cosa è successo il 6 giugno l'anno scorso?”

Lei mi ha risposto: ”il 6 giugno dell'anno scorso è stata l'ultima volta che siamo uscite io e te da sole.”

Allora io ho sorriso e gli ho detto: “cavolo ma tu ricordi tutto?”

Lei mi guarda e mi dice: “sì, perché tu no?”

Ed ha iniziato ad elencare: “mamma, ti ricordi di quando vivevamo da sole in quella casa con le scale? Ti ricordi mamma che andavamo sempre in giro in bici? Ti ricordi quando siamo cadute? Pioveva, siamo finite dentro una pozzanghera, non ci siamo fatte nulla ma ci siamo bagnate tutte."

Poi ha aggiunto: "mamma ti ricordi quando c'era un grillo in casa e ci siamo chiuse in bagno ad aspettare il nonno? Perché avevamo paura. Ti ricordi mamma che mi portavi sempre con te, anche al lavoro? Te lo ricordi mamma?”

Io avevo le lacrime agli occhi, perché mentre lei ricordava questo, io stavo rivedendo tutt'altro. Io di quel periodo ricordo le notti passate a piangere, le urla soffocate nel cuscino. Ricordo gli antidepressivi, ricordo gli avvocati, i giudici, ricordo la paura, ricordo la solitudine. Io, quel periodo, lo sto ancora cercando di dimenticare.

Lei invece lo ricorda, con amore.

Mia figlia in mezzo a tutto quel caos che è stata la mia vita, la nostra vita, in mezzo a tutto quel dolore è riuscita a trovare qualcosa di bello. E allora ho capito una cosa.

Ho capito che forse i figli non ricordano quando soffri, ma ricordano esattamente come li hai fatti sentire mentre soffrivi.

E se lei in mezzo a tutto quel caos ha trovato comunque dei ricordi felici, allora forse non ho sbagliato tutto. Forse ce l'ho fatta.

Oggi per la prima volta, dopo tanto tempo, mi sono sentita una buona madre.

Sono stata, una buona madre.


Due memorie diverse, una verità

Succede spesso, nelle famiglie che attraversano una separazione, si porta il peso di ciò che ha vissuto, le decisioni difficili, la stanchezza, le lacrime tenute lontane dai figli. E spesso si chiede: ce la sto facendo? Sto sbagliando tutto?

I figli, nel frattempo, raccolgono qualcos'altro. Non ricordano la tua fragilità, ricordano la pozzanghera in bici. Non ricordano la tua paura, ricordano che eri lì.

Questo non significa che il dolore non ci fosse. Significa che, mentre portavi quel dolore, hai continuato a essere presente. E quella presenza, anche imperfetta, anche stanca è esattamente quello di cui i tuoi figli avevano bisogno.


Buona festa della mamma ❤️

Questa newsletter oggi non ha consigli pratici. Non ha checklist né strategie. Ha solo una cosa da dire alle mamme separate che la stanno leggendo:

Quello che hai fatto, alzarti ogni mattina, esserci, tenere insieme i pezzi anche quando non ne avevi la forza, ha lasciato un segno. Nei tuoi figli. In loro, c'è tutta la tua presenza. Ogni giorno ordinario che hai vissuto con loro, ogni momento che a te sembrava poco, a loro è rimasto.


Se ci sono altri temi di cui vuoi che parliamo, non esitare a contattarci e a farci sapere di cosa si tratta.‍


Sportello psicosociale AGNA

AGNA è al fianco delle mamme, e dei papà, che attraversano una separazione. Se senti il bisogno di parlare con qualcuno, di orientarti, o semplicemente di sapere che non sei sola/o, mettiamo a disposizione gratuitamente uno sportello di consulenza psicosociale.


Inoltre ricordo l'invito alla Assemblea di AGNA che quest'anno vuole condividere con voi anche la festa per i 20 anni di attività, raccontare quanto fatto fino ad oggi e quanto abbiamo in progetto di fare.

Io vi aspetto per conoscervi personalmente e sapere cosa ne pensate dei miei contributi settimanali.


Rudy Novena - Direttore - AGNAinfo@agna.ch | www.agna.ch


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