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Dopo le vacanze: il “reset” tra due case senza stressare i figli

Dopo le vacanze: il “reset” tra due case senza stressare i figli
AGNA Associazione genitori nell'accudimento

Associazione genitori
nell'accudimento‍

500 parole di agna

tempo di lettura: 4 minuti

01 Marzo 2026 ‍‍

Buongiorno Visitatore ‍, questa è 500 parole di AGNA, la newsletter in cui ogni settimana condivido idee, storie e strategie sviluppate negli anni nel sostenere le famiglie in separazione e divorzio, per il bene dei loro figli. 

Finite le vacanze di Carnevale, il rientro porta spesso con sé qualche piccolo aggiustamento da fare ...stanchezza, zaini mezzi vuoti, compiti dimenticati, umori altalenanti e… il rischio di trasformare il rientro in un processo “cosa avete fatto?”, “perché non hai…?”

vacanze carnevale in montagna

Un concetto semplice: pensate al rientro come a un reset, non a un giudizio. Ai figli serve soprattutto tornare a sentirsi “a posto” in entrambe le case.

Un “giorno cuscinetto” (anche solo mezza giornata)

Se potete, evitate di riempire il primo giorno di scuola/attività con troppe richieste. Il cambio casa richiede energia mentale; meglio una serata leggera, cena semplice, routine di sonno, e un momento breve per organizzarsi.

Tre domande, non un interrogatorio. Invece di “raccontami tutto”, provate così:

  • C’è qualcosa che ti preoccupa per domani?
  • Cosa ti serve per sentirti pronto/a?
  • Qual è una cosa bella che vuoi tenerti di queste vacanze?

Sono domande che calmano e orientano, senza mettere i figli in mezzo.

Reset di rientro (10 minuti): vestiti + materiale

Quando il/la figlio/a rientra dopo alcuni giorni nell’altra casa, facciamo un controllo rapido e neutro per capire se ha tutto ciò che serve per ripartire (scuola, sport, routine).

Non è una verifica dell’altro genitore: è un modo per evitare ansia al rientro.

Checklist rapida:

  • Vestiti: biancheria, cambio per scuola, giacca/scarpe, eventuale divisa sportiva
  • Materiale: zaino/diario, compiti
  • Cose importanti: farmaci, documenti/abbonamento, oggetto “del cuore”

Se manca qualcosa:

Regola d’oro: se manca qualcosa, zero colpe. Si annota e si risolve.

La frase utile da dire a un figlio è: “Capita. Vediamo insieme come sistemiamo.

Così il bambino non si sente responsabile, e voi non finite nella caccia al colpevole.

Se il rientro scatena tensioni: 3 regole “ponte” per una settimana

Nei giorni dopo le vacanze i figli cambiano ritmo: sonno, scuola, compiti, schermi. Se su questi punti i genitori discutono, il bambino lo sente subito. Invece di cercare un accordo su tutto, basta una mini-intesa valida solo per la settimana del rientro:

  • Sonno: a letto in una fascia oraria simile
  • Compiti: un momento fisso (es. prima di cena)
  • Schermi: un limite semplice (es. dopo i compiti)

Scriverlo in 2–3 righe riduce i fraintendimenti e soprattutto evita che il figlio diventi “messaggero” tra i genitori.

Frase utile: “Per il rientro facciamo una cosa semplice e uguale in entrambe le case per aiutare nostro/a figlio/a.”

Il rientro non deve essere perfetto: deve essere prevedibile. Quando i figli sanno cosa li aspetta si tranquillizzano e ripartono con più energia.


 Se ci sono altri temi di cui vuoi che parliamo, non esitare a contattarci e a farci sapere di cosa si tratta.‍


Rudy Novena - Direttore - AGNAinfo@agna.ch | www.agna.ch


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