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La differenza tra "Coesione genitoriale" e "Stile educativo"

La differenza tra "Coesione genitoriale" e "Stile educativo"

Buongiorno Visitatore ‍, questa è 500 parole di AGNA, la newsletter in cui ogni settimana condivido idee, storie e strategie sviluppate negli anni nel sostenere le famiglie in separazione e divorzio, per il bene dei loro figli. 

AGNA Associazione genitori nell'accudimento

Associazione genitori
nell'accudimento‍

500 parole di agna

tempo di lettura: 4 minuti

14 Giugno 2026 ‍‍

Il bambino torna dopo aver trascorso del tempo con l'altro genitore e la prima domanda che riceve è: "Ma avete mangiato al McDonald's?"

Dietro una domanda apparentemente innocua si
nasconde però un tema molto importante.

Questa settimana, alcuni lettori mi hanno scritto riguardo alle inconprensioni e tensioni che si vengono a creare, in particolare alla "riconsegna" (bruttissimo termine a mio modo di vedere, per me i figli non sono oggetti da riconsegnare) dei figli dopo il periodo con il padre. 

Recentemente mi sono imbattuto in un video che affrontava un momento molto comune nelle famiglie separate: la riconsegna dei figli tra un genitore e l'altro.

Una mamma raccontava una scena che probabilmente molti conoscono.

Il bambino torna dopo aver trascorso del tempo con l'altro genitore e la prima domanda che riceve è: "Ma avete mangiato al McDonald's?"

Spesso i genitori separati confondono la coesione genitoriale con lo stile educativo o la necessità di avere regole identiche in entrambe le case.

Ma non sono la stessa cosa.

Pensare che due persone diverse, che vivono in ambienti diversi e organizzano la propria quotidianità in modo diverso, possano applicare sempre le stesse identiche regole è, nella maggior parte dei casi, semplicemente utopico.

La vera coesione genitoriale non riguarda ogni singolo dettaglio della giornata.

Riguarda i valori fondamentali.

Ciò di cui un bambino ha bisogno è non trovarsi davanti a messaggi educativi contraddittori sui temi importanti della sua crescita.

Facciamo qualche esempio.

L'orario per andare a dormire può essere diverso durante la settimana o nel fine settimana. Uno dei due genitori può essere più rigoroso, l'altro più flessibile. Questo appartiene allo stile educativo.

Anche la gestione dei compiti può variare. C'è chi preferisce terminare prima i doveri scolastici e poi dedicarsi al gioco, e chi concede un momento di svago prima di iniziare. Anche questo rientra nello stile educativo.

Lo stesso vale per molte abitudini quotidiane. In una casa la camera deve essere sempre perfettamente in ordine, nell'altra può esserci una maggiore tolleranza. Non è necessariamente un problema.

Diverso è il discorso quando si parla di aspetti fondamentali.

Le decisioni che riguardano la salute, i percorsi medici, gli accertamenti medici o le scelte scolastiche richiedono condivisione e coerenza.

Anche le regole fondamentali legate al rispetto degli altri, alle responsabilità e alle conseguenze di determinati comportamenti devono essere sostenute da entrambi i genitori.

In questi casi il bambino ha bisogno di percepire che gli adulti di riferimento stanno camminando nella stessa direzione.

Forse la domanda più utile da porsi durante una riconsegna non è:
"Che cosa ha fatto l'altro genitore?"

Ma piuttosto: "Mio figlio è tornato sereno, è stato bene?"

Perché la "riconsegna" non dovrebbe trasformarsi in un controllo o una ispezione sull'altro genitore. Dovrebbe essere un passaggio tranquillo tra due ambienti diversi ma ugualmente importanti per la crescita del bambino.

I figli non hanno bisogno di due case identiche.

Hanno bisogno di due genitori capaci di distinguere ciò che è davvero essenziale da ciò che appartiene semplicemente a stili educativi differenti.

È proprio questa distinzione che può evitare molti conflitti inutili e aiutare i bambini a crescere con maggiore serenità.

Buona Domenica a tutti!


Se ci sono altri temi di cui vuoi che parliamo, non esitare a contattarmi e a farmi sapere di cosa si tratta.‍


Rudy Novena - Direttore - AGNAinfo@agna.ch | www.agna.ch


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